La tecnologia #LEAP ci cambierà la vita e soprattutto cambierà il nostro lavoro #UX @LeapMotion
Poche cose mi incuriosiscono a tal punto da poter pensare a come sarà il mio lavoro rispetto a nuove tecnologie. Dopo l’approccio touch, l’abolizione del player flash, questa nuova trovata (che sarà disponibile entro l’anno) credo possa cambiare l’approccio allo sviluppo di interfacce web, tv e soprattutto alla qualità dei contenuti presentate. Se pensiamo che le smart tv si stanno diffondendo (con accesso alla rete) potete immaginare come sia necessario pensare da ora al futuro.
- Web designer - Xhtml/Css specialist
- Web Art Director presso Telecom Italia
- Delegato regione Puglia per Asso Web Italia
- www.alessandrodagnano.com
Chi sono Ask me anything Commenti
The Invention of Lying #film
Fearless genius: The digital revolution in #Silicon valley by Doug #Menuez
Doug Menuez è stato il fotografo che dal 1985 al 2000 ha fotografato gli avvenimenti che portarono alla creazione delle maggiori startup nella silicon valley. Il fotografo è stato accostato a Steve Jobs perchè nè ha seguito le attività fino ai tempi di Next, ma non solo. Menuez è stato testimone della nascita di altri colossi come HP, Sun e Intel.
Nel 2000 ha concluso la sua attività perchè si è reso conto di cambiamenti di interessi e obiettivi. Dice: “Dal 2000 negli Stati Uniti non c’è stata una sola innovazione tecnologica che abbia creato milioni di posti di lavoro come ha fatto lo sviluppo di pc. Twitter, Facebook e Google insieme non hanno creato più di 50 mila posti di lavoro. I ragazzi di oggi assorbono le nuove tecnologie come spugne, ma non sanno dove e come si sviluppano. Quanto dovremo aspettare per la prossima generazione di inventori?”
Il lavoro di Manuez è stato esposto fino al 9 Maggio a Mosca, qui il link:
http://dougmenuez.com/2012/04/04/moscow-photobiennale/
Il sito del fotografo:
http://www.menuez.com
Cuffie #iphone made in #china cone tutto il resto! #fail (Scattata con Instagram presso Caffè Concerto)
Papa’, ma la mela e’ morsicata… #mac (Scattata con Instagram presso SpiritoDiVino Wine bar)
In un articolo di Giuliano Noci viene analizzato come in Italia non ci sia la propensione a creare business di successo. Nonostante il talento in tanti campi e le eccellenze in altrettante discipline la cura del brand non è tra le nostre priorità. Ad esempio, abbiamo inventato la pizza, ma sono gli americani con Pizza Hut ad aver creato un business senza precedenti. In sintesi non basta produrre bene, ma serve una strategia di marca che accresca la capacità di distribuzione e di presenza sul mercato.
Grazie ai social è più facile potersi imporre ed avere un dialogo con i propri clienti e consumatori, ma questo è ancora lontano da una prassi consolidata. Forse mi chiedo se i nostri manager debbano essere sostituiti con persone che abbiamo maggiore vision, coraggio e competenze che guardino all’innovazione…
Poster filosofici e minimalisti di Genis Carreras @gex00 by @ISO50
Il sempre ottimo blog ISO50 segnala il bel lavoro del designer Carreras, che riprende i concetti filosofici riproponendoli in chiave ironica minimalista. Ottima prova!
Il sito di Genis Carreras
Un buon esempio di Web style guide grazie a #BBC e @theInteractive_
Mi occupo da diversi di web style guide e digital identity soprattutto per la loro applicazione al brand e devo dire che in Italia sono pochi gli esempi esaltanti. In generale sono semplici manuali di manutenzione del sito web, ma le web style guide devono avere un più ampio respiro.
BBC ha progettato GEL un documento applicabile a tutte le property dell’azienda che siano web, tablet o TV.
Un’interessante visione di integrazione e familiar feeling da leggere e studiare.
Potete scaricare il pdf dal sito della BBC-GEL a questo link
Dragging Files From Your Phone To Computer @suzannelabarre @FastCoDesign
Lavanda (Scattata con Instagram presso Riserva Naturale Torre Guaceto)
Ho letto un articolo in cui si considerava che troppe informazioni paralizzano il cervello e spingono a prendere decisioni sbagliate. Personalmente è una situazione in cui mi trovo molto spesso e in tutti gli ambiti della vita professionale, privata e sociale.
La situazione
Non mi soffermo ad analizzare le spiegazioni biologiche di tale fenomeno, ma mi limito a sottolineare e confermare (almeno per quel che mi riguarda) che: quando il numero di elementi e di combinazioni diventa altissimo, aumenta anche la quantità d’informazioni tra cui bisogna destreggiarsi e quindi la possibilità di commettere errori. Nell’articolo infatti si legge: “Se le informazioni sono troppe le persone prendono decisioni sempre meno sensate”. Ed è assolutamente vero, soprattutto se includiamo nelle decisioni anche risposte evanescenti, frettolose e poco approfondite.
Il flusso delle informazioni
Veniamo a quello che succede al mondo più vicino a tutti noi: Facebook, Twitter e il Web. Con i social network (accessibili anche in mobilità), i forum di discussione, gli RSS e le applicazioni dedicate agli smartphone abbiamo un flusso di informazioni e opinioni infinito e che non si ferma mai. I problemi sono quindi due e paralleli: eccessiva informazione da una parte, velocità e immediatezza dei cambiamenti dall’altra. Quindi la mia prima domanda è: siamo sicuri che la quantità di informazioni e opinioni ci fà prendere le decisioni più giuste per noi? Una decisione originale, personalizzata e non omologata al parere della massa? Avere delle informazioni e opinioni è uno dei driver principali del web 2.0 ma ricordo anche che le grandi aziende “comprano” le opinioni e i decision leader, quindi personalmente non mi fiderei molto.
Come ci comportiamo?
Per ogni tweet che riceviamo, per ogni stato di Facebook aggiornato o RSS inviato, dobbiamo decidere se prestargli attenzione, archiviarlo o considerarlo un fattore non determinante per le attività che facciamo. Ovviamente la difficoltà aumenta se la decisione da prendere è di una certa importanza; personalmente il fatto che è quasi impossibile capire quale sia la migliore scelta mi fa paura.
La cosa su cui vorrei porre l’attenzione però non è solo la quantità delle informazioni, ma il loro ritmo.
I social network, e il fatto che si può accedere in mobilità sempre e ovunque (via mobile), soddisfano il nostro desiderio e la nostra necessità di immediatezza.
La traduzione di questo concetto fondamentale, nell’ambito delle decisioni significa che “L’afflusso continuo di dati ci abitua a rispondere all’istante, sacrificando la precisione e la riflessione all’immediatezza”.
Immediatezza o riflessione?
Facebook propone a noi utenti la possibilità di ordinare i messaggi e gli stati in bacheca, ordinati quindi per: “Più Popolari” o “Più Recenti”. A parte capire come si calcola la popolarità in relazione ad un determinato profilo, io personalmente ho la spunta su “Più recenti” e questo mi fà pensare! Nel processo decisionale siamo condizionati a dare maggiore peso a ciò che è più recente, non a quello che è più importante o più interessante.
C’è un potente effetto attualità’ nel processo decisionale. Siamo ingannati dall’immediatezza e dalla quantità e le scambiamo per qualità, inoltre le decisioni sono condizionate più dall’urgenza che dall’importanza.
Voi che ne pensate?
Contratto di una nuova linea telefonica dell’allora #Sip @telecomitalia @telecomitaliaTw #archiviostorico (Scattata con Instagram presso Comune di San Vito dei Normanni)
ZOOKA - Wireless Speaker for your #iPad, #iPhone & #iPod @awwwards
#Artdirector e #designer possono ascoltare la #musica #elettronica ma che sia di qualità #music #inspiration
Partendo dal pezzo che vedete nel video posso dire che c’è musica elettronica di qualità che anche per chi fà il mio lavoro può servire da ispirazione.
Agli M83 aggiungerei:
Zeigeist - http://www.youtube.com/watch?v=bKHXMYz_5Lc
Chromeo - http://www.youtube.com/watch?v=ShuIt_qFd6g
Chemical Brothers - http://www.youtube.com/watch?v=UoaeEAdDv-c&feature=fvst
Royksopp - http://www.youtube.com/watch?v=DJoWn3Nq7qE
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A beautiful sunset time lapse by Tyler van der Hoeven
